Statuto

STATUTO della Associazione “GRUPPO MICOLOGICO SICILIANO – ONLUS”

DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA

Art. 1 – COSTITUZIONE

È costituita tra quanti desiderano portare un contributo avanzato o comunque approfondire le proprie conoscenze nel campo della micologia l’associazione culturale, organizzazione non lucrativa di utilità e promozione sociale denominata: “GRUPPO MICOLOGICO SICILIANO – ONLUS”, e, in abbreviazione, “G.M.S. – ONLUS”.

Art.2 – SEDE

L’Associazione ha sede in PALERMO. Possono essere istituite e/o soppresse sedi secondarie, anche altrove.

Art. 3 – DURATA

La durata della Associazione  G.M.S. ONLUS  è indeterminata. Il suo scioglimento potrà essere deliberato soltanto da una Assemblea Straordinaria così come previsto dal successivo art. 13.

Art.4 – OGGETTO SOCIALE

L’Associazione , non ha fini di lucro, e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, e si prefigge di promuovere in via esclusiva  la tutela e la  valorizzazione della natura e dell’ambiente  favorendo la conoscenza e lo studio della micologia mediante:

a) l’organizzazione di seminari e tavole rotonde con cadenze periodiche.

b) la istituzione di corsi teorici e pratici in funzione della raccolta di specie fungine , del controllo delle specie commestibili e della prevenzione da intossicazioni alimentari.

c) la istituzione di corsi finalizzati alla coltivazione,  riproduzione in natura ,  e riattivazione nei siti originari delle specie a rischio di estinzione.

d) la istituzione di corsi teorici e pratici sull’uso, in micologia, del microscopio e dei reagenti chimici.

e) l’analisi, l’armonizzazione e la divulgazione delle normative locali, regionali,nazionali ed internazionali sulla raccolta e la commercializzazione dei funghi, nonché la istituzione e/o la gestione di corsi finalizzati al rilascio delle autorizzazioni necessarie per la raccolta dei funghi.

f) la promozione di convegni, dibattiti, mostre , pubblicazioni concernenti glia argomenti di cui sopra.

g) la organizzazione di escursioni didattiche , di spedizioni scientifiche e di stages per quanti, anche a livello di utilizzazione del tempo libero, desiderano dedicarsi alla raccolta dei funghi.

h) la cooperazione con Enti pubblici  e privati , nazionali e stranieri, che perseguano analoghe finalità.

i) il salvataggio di specie minacciate di estinzione,  il rispetto delle leggi relative alla tutela ambientale, sia sul piano locale che in quello nazionale, nonché la promozione nelle scuole, di ogni ordine e grado e nella società, di una cultura ecologica e di comportamenti volti alla preservazione della natura in tutti i suoi aspetti e le sue manifestazioni.

l) la tutela e la valorizzazione dell’ambiente.

Tutte le attività di cui sopra ed in particolare le attività di cui ai punti b, c, d, e, g sono attività connesse a quelle istituzionali e non sono  prevalenti rispetto all’attività puramente istituzionale; eventuali proventi di tali attività non  supereranno il 66% delle spese complessive dell’organizzazione.

La verifica della prevalenza sarà fatta con riferimento a ciascun periodo d’imposta e in relazione a ogni singolo settore.

Art. 5 – DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DI UTILI O DI AVANZI DI GESTIONE

L’Associazione non ha scopo di lucro e pertanto è fatto espresso divieto, durante la vita dell’Associazione stessa, di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In caso di scioglimento per qualunque causa si applicherà il successivo art. 23.

Art. 6 – ASSOCIATI

Il numero degli associati è illimitato e possono essere associati tutti coloro i quali hanno interesse al raggiungimento degli scopi sociali del G. M. S. ONLUS

Sono aderenti dell’Associazione:

- i fondatori;

- i soci ordinari.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

 ART. 7

Sono fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’originario fondo di dotazione dell’associazione stessa.

Sono soci ordinari dell’associazione coloro che aderiscono all’associazione nel corso della sua esistenza ed hanno gli stessi diritti  e doveri dei soci fondatori.

Chi intende aderire all’associazione deve rivolgere espressa domanda al consiglio direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’associazione si propone, l’impegno ad approvarne ed osservarne statuto e regolamenti ed il nome di un altro associato del G. M. S. ONLUS conosciuto.

Il minore di età dovrà fare siglare la domanda di ammissione al G. M. S. ONLUS da chi esercita la potestà.

Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo si applicano peraltro le norme circa la sospensione feriale dei termini giudiziari);

in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il consiglio direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.

All’atto dell’ammissione l’associato dovrà versare la quota di iscrizione e la quota sociale.

Ciascun associato ha diritto a frequentare i locali del G. M. S. ONLUS, nonché di partecipare alle attività sociali programmate secondo le modalità stabilite.

Gli associati hanno il dovere di difendere il buon nome del G. M. S. ONLUS e di osservare le regole dettate dalle Istituzioni ed Associazioni alle quali il G. M. S. ONLUS aderisce.

Art. 8

L’atto di iscrizione dell’Associato comporta espressamente l’esenzione del G.M.S ONLUS, nonchè dei suoi rappresentanti, da qualsiasi responsabilità per infortuni o danni alla persona dell’associato o a terzi o a cose che dovessero manifestarsi prima, durante e dopo ogni attività o manifestazione sociale.

Il G.M.S.  ONLUS inoltre declina ogni responsabilità conseguente ad errori di classificazione o di denominazione di organismi appartenenti al mondo vegetale, animale e minerale in ogni attività o manifestazione compiuta in suo nome senza opportuna autorizzazione.

Art. 9

Chiunque aderisca all’associazione può, in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti all’associazione stessa; tale recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il consiglio direttivo riceve la notifica della volontà di recesso.

Il recesso unilaterale esclude il diritto alla liquidazione della quota di patrimonio che si accrescerà a favore del patrimonio sociale.

Art. 10

La qualità di associato si perde oltre che per recesso, anche per decesso, morosità ed espulsione.

La morosità verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo.

L’espulsione, che non potrà essere applicata nei confronti del Presidente se socio fondatore, viene deliberata dal Consiglio Direttivo ed è pronunciata contro l’associato che commette azioni ritenute indegne o disonorevoli entro e fuori del G. M. S. o che con la sua condotta costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.

Contro la decisione di espulsione del Consiglio Direttivo è ammesso ricorso scritto a mezzo di raccomandata postale con avviso di ricevimento al Collegio arbitrale di cui al presente statuto entro 20 (venti) giorni dalla notifica della contestazione di espulsione. L’associato espulso non può essere più riproposto.

Art. 11 – IL PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili e immobili che pervengono all’associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.

Il fondo di dotazione iniziale dell’associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori.

Per l’adempimento dei suoi compiti, l’associazione dispone delle seguenti entrate:

- versamenti effettuati dai fondatori originari, versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono all’associazione;

- redditi derivanti dal suo patrimonio;

- introiti realizzati nello svolgimento della sua attività.

Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’associazione da parte di chi intende aderire all’associazione stessa.

L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento e/o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. È, comunque, facoltà degli aderenti all’associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.

I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo come sopra determinato, e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e, quindi, nemmeno in caso di scioglimento della associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.

Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale.

Art.12 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

-          l’Assemblea degli aderenti all’associazione;

-          il Presidente del Consiglio Direttivo;

-          il VicePresidente del Consiglio Direttivo;

-          il Consiglio Direttivo;

-          il Comitato di Redazione;

-          il Segretario del Consiglio Direttivo;

-          il Tesoriere;

-          il Collegio arbitrale.

Art.13 – ASSEMBLEA

L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’associazione. Essa si riunisce almeno una volta l’anno, entro il mese di Aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo  e del bilancio preventivo. L’assemblea inoltre:

-          provvede alla nomina del Consiglio Direttivo;

-          delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’associazione;

-          delibera sulle modifiche al presente statuto;

-          approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’associazione;

-          delibera sull’eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonchè di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto;

-          delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

L’Assemblea è convocata dal Presidente ogni qual volta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 (un terzo) degli aderenti o da almeno 1/3 (un terzo) dei consiglieri in carica. Essa è convocata presso la sede dell’Associazione o altrove, con avviso affisso nei locali della sede sociale e/o con raccomandata recapitata agli aventi diritto al voto, almeno otto giorni prima della data stabilita per l’adunanza.

L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno, la data della prima e della eventuale seconda convocazione che potrà tenersi, anche, nella stessa giornata della prima.

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea gli associati in regola con il pagamento della quota annuale. Ogni associato ha diritto ad un voto. Non è ammesso il voto per delega in considerazione che è esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

All’Assemblea partecipano, anche, con diritto di voto i delegati delle sezioni periferiche associate.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza di voti dei presenti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione, che può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima a distanza di almeno due ore dalla prima, la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

Le deliberazioni di modifica del presente statuto devono riportare il voto favorevole di almeno i due terzi degli associati.

Per deliberare lo scioglimento del G.M.S. ONLUS  e la devoluzione del suo patrimonio occorre il parere favorevole di almeno 2/3 (due terzi) degli associati, manifestato in due assemblee consecutive convocate con almeno due mesi di intervallo tra le stesse con ordine del giorno dedicato ed identico per le due Assemblee.

Art.14

Le riunioni dell’Assemblea sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo.

Art.15 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell’assemblea, da cinque o sette membri, compresi il Presidente, il VicePresidente ed il Tesoriere e vengono eletti dall’Assemblea a maggioranza assoluta dei voti.

Nella prima riunione essi eleggono il Presidente, il VicePresidente, il Segretario ed il Tesoriere.

I Consiglieri durano in carica tre anni, sono rieleggibili e cessano della carica per scadenza del termine, per dimissioni o per voto di sfiducia dei 3/4 dei componenti il Consiglio.

Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più Consiglieri, gli altri provvedono a sostituirli. I nominati durano in carica fino alla prossima Assemblea che li ratifica.

Se viene meno la maggioranza del Consiglio, l’Assemblea, immediatamente convocata, provvede alla sostituzione dei mancanti.

Dalla nomina a consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese, documentate, sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della metà più uno dei suoi componenti e delibera a maggioranza di voti. In caso di parità di voti, prevale quello del presidente.

II Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza, dal VicePresidente, in assenza di entrambi, dal membro presente più anziano di età. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri in merito alle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’Associazione e per la sua direzione ed amministrazione, ordinaria e straordinaria.

In particolare, il Consiglio Direttivo:

a) fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;

b) decide sugli investimenti e sulla gestione del patrimonio dell’Associazione, nonchè sulla alienazione e la permuta di beni mobili od immobili e sull’accettazione di eredità, legati o donazioni;

c) delibera su eventuali regolamenti di organizzazione ed amministrazione dell’associazione.

Il Consiglio Direttivo può delegare parte dei propri poteri ad uno o più dei suoi componenti.

Art.16 – IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE

Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza legale dell’associazione stessa di fronte ai terzi e, anche, in giudizio. Su deliberazione del consiglio direttivo, il presidente può attribuire la rappresentanza dell’associazione, anche, ad estranei al consiglio stesso.

Al Presidente dell’associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può, anche, compiere atti di straordinaria amministrazione, ma, in tal caso, deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo; ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni; sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione; verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove riforma ove se ne presenti la necessità.

Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio da sottoporre, per l’approvazione, al Consiglio Direttivo e, poi, all’assemblea, corredandoli di idonee relazioni.

Art.17 – IL VICEPRESIDENTE

Il VicePresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qual volta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del VicePresidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

Art.18 – IL COMITATO DI REDAZIONE

 Il Comitato di redazione è strumento operativo al servizio del G.M.S. ONLUS all’indirizzo del quale deve adeguarsi agendo in armonia con il Consiglio Direttivo. Esso assume struttura e funzionamento propri approvati dal Consiglio Direttivo.

Art.19 – IL SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione.

Il Segretario cura la tenuta del libro verbali delle assemblee, del consiglio direttivo, del Comitato di redazione nonchè del libro degli aderenti all’Associazione.

Art. 20 – IL TESORIERE

Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’associazione e ne tiene contabilità; effettua le relative verifiche; tiene i libri contabili; predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.

Art. 21 – IL COLLEGIO ARBITRALE

Nel caso sorgessero controversie tra gli associati e l’Associazione relativamente al presente Statuto e nel caso di espulsione di un associato deliberata dal Consiglio Direttivo per il quale l’associato stesso abbia presentato ricorso scritto, decideranno inappellabilmente tre arbitri amichevoli compositori da nominarsi uno da ciascuna parte ed uno congiuntamente dai due arbitri di parte.

La proposta di espulsione dell’associato pronunciata dal Collegio Arbitrale deve essere comunicata al Presidente che la sottoporrà alla delibera del Consiglio Direttivo ed alla ratifica dell’Assemblea generale degli associati.

Le cariche di Presidente e di Consigliere direttivo sono incompatibili con quella di componente del Collegio Arbitrale.

Art.22 – ESERCIZIO FINANZIARIO

Gli esercizi dell’associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 28 febbraio di ciascuno anno, il Consiglio direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’assemblea entro il successivo 31 marzo. Entro il 30 ottobre di ciascun anno, il Consiglio direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.

I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione dj tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 23 – SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, la quale provvede alla nomina di uno o più liquidatori e decide in merito alla devoluzione del patrimonio.

In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione posta dalla legge.

Art. 24

Il G. M. S.  ONLUS può costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà opportuni al fine raggiungere gli scopi sociali.

Art. 25

Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del codice civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V dello stesso codice.